Si trova poco a nord dell’Etna, al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani, nel territorio del comune di Montalbano Elicona. Qui si erge un affascinante complesso di megaliti intorno ai quali aleggia ancora un’aura molto densa di mistero, probabilmente destinato a non essere mai diradato. Un gruppo di grandi rocce di arenaria quarzosa svetta sugli oltre mille metri di altitudine dell’altopiano modellati in forma curiosa e suggestiva. La tradizione popolare riconduce questi megaliti all’opera di popolazioni preistoriche: si tratterebbe quindi di antichi menhir e quasi irriconoscibili dolmen. Ma i geomorfologi e gli archeologi propendono piuttosto per una loro origine assolutamente naturale, dovuta in particolare all’erosione eolica, anche perchè nei loro pressi non sono stati trovati resti significativi di presenza umana come ceramiche, utensili, ossa.
L’Argimusco evoca epoche remote nelle quali luoghi alti e ben orientati si prestavano all’osservazione del cielo, a quel tempo motivo di interesse pratico ma anche fonte di ispirazione mistico-rituale. L’itinerario tracciato sull’altopiano, lascia stupefatti per le suggestioni che le forme e collocazione riescono a trasmettere.
L’altipiano dell’Argimusco è senza dubbio uno dei posti più suggestivi dell’intera Sicilia, ancor di più in questi ultimi mesi di grande interesse da parte dei media nazionali e dei più importanti studiosi del mondo in relazione alla potenziale candidatura a Patrimonio dell’Umanità.

